Ricerca Semplice:    

Chi siamo

P.O.F.

2002/2003

2003/2004

Progetti

I nostri servizi

Corsi di lingue

Amministrazione

Modulistica

Menù del giorno

 

Sintesi dell'Aida

Aida (vista da Matteo)

Aida (vista da Chiara)

Scenografie di " La Belle "

E' stato un vero successo il progetto  Bambini all'opera. Il melodramma italiano è stato inteso come lavoro multimediale in cui musica, canto, stesura creativa e personalizzata del libretto, rappresentazione grafica s'intrecciano in perfetta interdisciplinarità.

Alcuni documenti hanno estensione Pdf. 

Per scaricare gratuitamente il visualizzatorie Acrobat Reader© cliccare sul logo Adobe. 

                                          

Per ascoltare i file audio è possibile effettuare il download di Windows Media Player  

Giuseppe Verdi -    

Opera in quattro atti; libretto di Antonio Ghislanzoni da un soggetto di Auguste Mariette, elaborato da Camille Du Locle e Giuseppe Verdi

Prima rappresentazione: Il Cairo, Teatro dell'Opera, 24 dicembre 1871

Personaggi:
Aida, schiava etiope, figlia del Re d'Etiopia (soprano)
Radamès, capitano delle guardie (tenore)
Il Re d'Egitto (basso)
Amneris, figlia del Re d'Egitto (mezzosoprano)
Amonasro, re d'Etiopia (baritono)
Ramfis, capo dei sacerdoti (basso)

L'azione si svolge a Menfi e a Tebe, al tempo dei Faraoni, intorno al XIX secolo a. C.

ATTO PRIMO

Radamès, capitano delle guardie reali, apprende da Ramfis, capo dei sacerdoti egiziani, che gli Etiopi minacciano i confini dell'Egitto.
Radamès si augura di essere il prescelto dal Re per il comando del-
l'esercito egiziano così da poter, in caso di vittoria, ottenere la libertà di Aida, la prigioniera etiope schiava di Amneris, figlia del Re egiziano, che lui ama, ricambiato.
Arrivano Amneris, anch'essa innamorata di Radamès, ed Aida che, con la sua apparizione, suscita un certo turbamento in Radamès, cosa che non sfugge alla gelosa principessa.
Nel frattempo entra il Re il quale viene informato che Amonasro, Re etiope, è già in marcia diretto a Tebe con il suo esercito.
A Radamès viene affidata la guida dell'armata egiziana e la nomina viene salutata da un inno di augurio, al quale si unisce anche Aida che auspica la vittoria di Radamès anche se gli sconfitti sarebbero il suo stesso popolo e soprattutto il Re etiope Amonasro, suo padre.
Nel tempio di Vulcano intanto i sacerdoti invocano Fthà, creatore del cosmo, e Ramfis, mentre le sacerdotesse intrecciano danze religiose, consegna a Radamès le armi sacre.

ATTO SECONDO

Radamès, dopo aver sconfitto Amonasro, ritorna a Tebe dove si prepara un'accoglienza trionfale. Ad attenderlo c'è naturalmente Amneris che, sempre sospettosa dei sentimenti di Aida che potrebbe portarle via l'amato, per scoprire la verità le tende una trappola comunicandole la morte di Radamès sul campo di battaglia.
Aida a questa notizia non riesce a trattenere il pianto. Amneris a questo punto è ormai certa dell'amore della schiava per Radamès e ne ha un'ulteriore prova quando le confessa di aver mentito circa la sorte del condottiero. Radamès è vivo e Aida non riesce a celare la sua gioia, inginocchiandosi per ringraziare gli dei.
Ormai le due donne sono rivali. Aida chiede pietà, visto che l'amore è l'unica cosa che le resta. Amneris, ormai folle di gelosia, la minaccia ricordandole la sua forza e superiorità quale Figlia di Faraoni.
Aida vorrebbe rivelare ad Amneris la sua vera identità di principessa e, dopo aver invocato gli dei affinché concedano al suo animo tormentato un po' di pace, segue Amneris incontro al trionfo di Radamès, che entra in Tebe con una folla enorme che saluta il ritorno dell'esercito e dei prigionieri etiopi.
Tra questi si trova Amonasro, che dice di essere il padre di Aida, riuscendo a mantenere nascosta la sua vera identità di re che afferma di aver visto morire eroicamente sul campo di battaglia. Implora la grazia per tutti i prigionieri e la sua richiesta è sostenuta da Radamès che reclama così il premio offerto per la vittoria.
Ramfis inizialmente si oppone, visto che liberare tutti i prigionieri può essere pericoloso. Radamès insiste, visto che i nemici non possono ormai più far niente, visto che il loro re è morto.
Allora Ramfis suggerisce di di dare la libertà a tutti, tranne ad Aida e al padre, che vengono trattenuti come ostaggi. Il Re d'Egitto acconsente e decide di dare ancora un premio a Radamès, concedendogli in sposa la figlia Amneris e nominandolo suo successore al trono.
Amneris è felice e iniziano gli inni e le danze di gioia, mentre Radamès non vuole rinunciare al suo vero amore, Aida piange e Amonasro pensa alla vendetta.

ATTO TERZO

Amneris va al tempio con Ramfis per la veglia nuziale mentre Aida è in attesa di Radamès sulle sponde del Nilo per quello che lei crede un ultimo addio. Aida piange sulla sua patria quando giunge Amonasro che le promette che potrà rivedere le foreste dell'Etiopia, visto che il suo esercito si stà riorganizzando. Chiede alla figlia di scoprire da Radamès quale sarà la strada percorsa dall'esercito egiziano per poterlo distruggere in un'imboscata.
Aida ascolta il padre che le dipinge la patria distrutta dall'armata egiziana, senza il suo aiuto. Dopo molte esitazioni decide di assecondarlo e, quando arriva Radamès, che ha preso la decisione di rivelare al Re il suo amore per Aida, lo convince a fuggire con lei. E mentre stanno partendo Aida pone a Radamès la fatidica domanda "Per quale via eviteremo le schiere degli armati?". Radamès, senza pensarci, risponde che le gole di Napata saranno deserte per tutta la notte.
Amonasro, nascosto, sente ed esulta alla notizia. Ma anche Amneris, mentre esce dal tempio ha udito tutto ed indica i traditori a Ramfis e a tutti i sacerdoti.
Amonasro si avventa contro Amneris con un pugnale, ma Radamès le fa scudo e, mentre Aida e il padre riescono a fuggire, si consegna prigioniero, professando la sua fedeltà all'Egitto.

ATTO QUARTO

Nella fuga Aida è scomparsa, mentre Amonasro è stato ucciso.
Amneris cerca di salvare Radamès, che non si ritiene un traditore visto che ha rivelato il segreto senza voler nuocere al suo popolo, offrendogli uno scambio: intercederà per lui con il Re se giura che non rivedrà mai più Aida.
Radamès, che non aveva più avuto notizie di Aida, viene così a sapere che mentre Amonasro è morto, la sua amata è viva e quindi rifiuta il patto. A questo punto Amneris, ormai folle di gelosia, lo abbandona al suo destino. Quando scopre la terribile punizione inflitta a Radamès per il tradimento, si dispera e affronta i sacerdoti nel tempio, lanciando su di loro un anatema.
Radamès viene condannato a morire sepolto vivo sotto l'altare del Tempio di Vulcano.
Portato nel sotterraneo, che viene chiuso con una pesante pietra, Radamès si prepara a morire e pensa all'amata Aida che, penetrata furtivamente nella cripta, ha deciso di morire tra le braccia dell'amato.
Mentre i due amanti, finalmente uniti, danno l'addio alla vita, Amneris disperata prega nel tempio tra i canti delle Sacerdotesse e implora la pace per l'uomo che ama.

                             per informazioni rivolgersi 010/2470898     info@scuolasanteodoro.com