Consapevoli che la diversità tra le persone rappresenta un valore da
ricercare, i docenti hanno inserito la dimensione interculturale
all'interno delle proposte formative e didattiche, predisponendo Progetti
specifici.
In
presenza di situazioni di difficoltà e di disagio degli alunni, la scuola
si
attiva per programmare piani di lavoro individualizzati, finalizzati al
superamento delle difficoltà e alla piena integrazione degli allievi
interessati.
Con
il termine "dispersione" si vuole guardare a quei fenomeni di insuccesso
formativo per il mancato conseguimento di traguardi di apprendimento a
causa di disturbi comportamentali o relazionali, di un contesto
socio-culturale e familiare poco stimolante o anche di una rigidità
dell'offerta formativa che mal si adatta alle esigenze di molti bambini
"a rischio".
In
particolare, l'integrazione degli alunni portatori di handicap viene
garantita, oltre che dal rispetto delle norme di legge, dall’attuazione di
interventi che operino su diversi livelli.
Il
D. M . 16/ 11 / '92 e la C . M . 339 / '92 hanno dato fondamento
legislativo al problema del raccordo
tra scuola materna , elementare e media , evidenziando in particolar
modo che una corretta azione educativa richiede un progetto formativo
continuo.